Il Vittoriano, in Piazza Venezia, è il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, costruito per celebrare il primo re d’Italia e tutta l’età risorgimentale. Venne costruito dopo la sua morte e chiamato in suo onore Vittoriano.

Il Vittoriano, che avrebbe dovuto richiamare col suo stile la classicità dell’epoca imperiale mescolata allo stile floreale contemporaneo, venne eretto tra il 1885 e il 1911, anno in cui fu poi inaugurato. Per fare in modo che si trattasse di un capolavoro venne organizzato un concorso pubblico vinto dall’architetto Giuseppe Sacconi. Alla sua morte, nel 1905, i lavori proseguirono sotto la direzione di Gaetano Koch.

All’interno del Vittoriano si trovano il Museo centrale del Risorgimento e diversi spazi espositivi, nei quali vengono allestite ogni anno numerose mostre dedicate ad artisti di fama internazionale. Per questo vale la pena visitare il Vittoriano.

Visitare il Vittoriano

Ecco le informazioni utili per visitare il Vittoriano, su tutte gli orari di apertura. Il museo è aperto dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.45.

Il biglietto per accedere al sito costa 15.00 € intero e 2,00 € agevolato,  mentre è gratuito per tutti coloro al di sotto dei 18 anni, persone con disabilità e altre categorie di utenti. In entrambi i casi è prevista un’aggiunta di 2,00 € per il supplemento mostra.

Sono tante le cose che si possono vedere durante una visita al museo: il ritratto di Giuseppe Mazzini, la Bandiera della Repubblica romana del 1849, l’album dei Mille e poi ancora busti, quadri, cannoni.

Inoltre, si svolgono durante tutto il corso mostre ed eventi che favoriscono la conoscenza del suo patrimonio di storia e di arte, come ad esempio quella dedicata a Guglielmo Marconi.

Il Vittoriano è conosciuto anche come Altare della Patria. Scopriamo perché.

Vittoriano e Altare della Patria

Il Vittoriano, da quando accoglie il Milite Ignoto, la salma di un soldato italiano sconosciuto selezionata tra quelle dei caduti della Prima Guerra Mondiale scelta proprio in rappresentanza di tutti i soldati che non hanno potuto avere una tomba con il loro nome, è anche indicato come Altare della Patria.

A sorvegliare il Milite Ignoto 24 ore su 24 due soldati, con il cambio della guardia ogni ora, ormai diventato una vera e propria attrazione della Capitale.

Una passeggiata romantica, a forma di cuore, tra Aventino e Trastevere

Roma, considerata da molti la città dell’amore, è un luogo sospeso tra modernità e antichità. Visitare la città non è quindi solo un’esperienza turistica ma un momento in cui consolidare legami profondi. Proprio per questo, oggi vi proponiamo un percorso suggestivo e fuori dagli schemi: un itinerario romantico a Roma, semplice e perfetto per una passeggiata tra scorci panoramici, storia millenaria e luoghi iconici.

Questo percorso, interamente percorribile a piedi, si snoda tra Trastevere e l’Aventino e, osservandolo su una mappa, ricorda la forma di un cuore. Un’esperienza ideale per chi vuole scoprire Roma da una prospettiva diversa, immergendosi nella sua atmosfera senza tempo.

Si parte dal Giardino degli Aranci.

Partenza dal Giardino degli Aranci: il panorama più romantico di Roma

L’itinerario inizia dal Giardino degli Aranci, sull’Aventino, uno dei punti panoramici più spettacolari della città. Il Parco Savello, noto per i suoi alberi di arance amare, fu progettato nel 1932 dall’architetto Raffaele de Vico e offre una vista mozzafiato su San Pietro e sui tetti di Roma.

Dopo aver respirato la magia del panorama e scattato qualche fotografia, è possibile concedersi una breve deviazione verso il celebre Buco della Serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta. Da qui, si ha una prospettiva unica sulla cupola di San Pietro, perfettamente incorniciata da un viale alberato.

Si prosegue poi verso il Circo Massimo, il più grande stadio dell’antichità, dove si svolgevano le leggendarie corse delle bighe. Questo spazio aperto, incorniciato dai resti del Palatino, trasmette tutta la grandezza della Roma imperiale e conduce alla Bocca della Verità.

Dalla Bocca della Verità alla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere: leggende e arte

Scendendo dal Circo Massimo, si raggiunge uno dei simboli più iconici della città: la Bocca della Verità, situata nel portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin dal 1632. Questa grande maschera di pietra è avvolta da una leggenda: secondo la tradizione, morderebbe la mano dei bugiardi!

In realtà, si tratta di un antico tombino romano che serviva a far defluire l’acqua piovana dalle strade. Il volto scolpito, raffigurante un uomo barbuto con chele di granchio tra i capelli, è ancora oggi oggetto di dibattito, ma secondo molti potrebbe rappresentare un’antica divinità marina.

Attraversato il Ponte Garibaldi, il primo costruito a Roma dopo l’Unità d’Italia, si entra nel cuore pulsante di Trastevere, uno dei quartieri più affascinanti della capitale.

Qui sorge la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, luogo di culto legato alla patrona della musica. Il suo interno, suddiviso in tre navate, custodisce capolavori come l’Apoteosi di Santa Cecilia di Sebastiano Conca (1727) sulla volta e il celebre Giudizio Universale di Pietro Cavallini.

Nel 2025, in occasione del Giubileo, la Basilica sarà una delle tappe del pellegrinaggio giubilare, offrendo ai visitatori un’occasione unica per riscoprirne la bellezza e il significato spirituale.

Terminata la visita alla Basilica, passando per Viale Trastevere, si prosegue verso un altro luogo iconico della Capitale: Porta Portese.

Porta Portese e il ritorno sul colle Aventino

Lasciata, come anticipo, alle spalle la Basilica di Santa Cecilia si prosegue con l’itinerario romantico. A Roma, Viale Trastevere, è perfetto per immergersi nella vita quotidiana di Roma: tra trattorie, caffè e locali tipici, è il luogo perfetto per concedersi una sosta per un aperitivo o una cena dal sapore genuino.

Volendo aggiungere un’ulteriore tappa culturale al vostro percorso, è possibile visitare il Museo di Roma in Trastevere.

Proseguendo dirigiamoci verso Porta Portese, celebre per il suo mercato domenicale.

Voluta da Papa Urbano VIII Barberini, Porta Portese fu costruita nel Seicento, dall’architetto Marcantonio De Rossi. L’aspetto generale è quello di una porta incompiuta, con le nicchie vuote ai lati del fornice e le colonne a sorreggere una sorta di balconata, molto lontana dai canoni architettonici tradizionali dell’epoca.

Infine, il percorso si chiude risalendo verso il Giardino degli Aranci, completando un anello perfetto che, osservato su una mappa, assume la forma di un cuore.

Perché scegliere questo itinerario romantico a Roma?

Optare per questa passeggiata permette di immergersi completamente nei luoghi storici di Roma: un viaggio nella storia, tra leggende, arte, viste panoramiche indimenticabili e luoghi simbolo della città.

Il percorso è facile da percorrere a piedi ed è adatto a coppie, famiglie anche con bambini piccoli e appassionati di storia. Perfetto anche per chi già conosce la città e vuole osservarla da una prospettiva diversa.

Se desideri vivere un itinerario romantico a Roma, lontano dai soliti percorsi turistici, questa passeggiata a forma di cuore tra Aventino e Trastevere è la scelta ideale per scoprire la Città Eterna da una prospettiva intima e suggestiva!

ColosseoPiazza di SpagnaFontana di Trevi, il Vaticano: la lista delle bellezze della Capitale da visitare in occasione del Santo Giubileo, inaugurato da Papa Francesco lo scorso 24 dicembre, è davvero infinita.

Prenotare su La Casa di Rosalba al Vaticano una casa vacanze a Roma è la scelta migliore per avere un appoggio comodo dal quale partire alla scoperta di Roma in occasione dell’Anno Santo, che si protrarrà fino al 6 gennaio 2026.

Ma quali sono le attrattive romane ancora “sconosciute” alla grande maggioranza di turisti, quelle della Roma nascosta? Scopriamole insieme.

Roma nascosta

Di seguito, un prezioso vademecum dedicato a coloro che vogliono scoprire le bellezze della Roma più segreta, quelle non convenzionali ma capaci di lasciare il segno per sempre, a partire dal quartiere Coppedè.

Quartiere Coppedè

Coppedè non è un vero e proprio quartiere, piuttosto un insieme di edifici progettati da Gino Coppedè, raccolti intorno a piazza Mincio, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento.

Una volta superato l’arco di accesso al quartiere, sormontato da un maestoso lampadario in ferro battuto, ci si trova immersi in un’atmosfera irreale, in cui Roma diventa un luogo magico e fra i tetti si nascondono le fate.

Fare una passeggiata tra le vie che circondano questi palazzi è davvero consigliato.

Villa Celimontana

Situato sul colle del Celio, a Villa Celimontana si respira subito un’aria d’altri tempi, come se si stesse camminando nella Roma dei papi dove i resti degli antichi fasti dell’Impero si mescolavano alle rovine sovrastate dalla natura.

Visitare la villa, situata su un sito archeologico di età Flavia e Traianea del quale conserva i reperti, consente di regalarsi anche un momento di relax.

San Pietro dal buco

Sbirciare dal buco della serratura del portone del Priorato dei Cavalieri di Malta e ammirare il cupolone di San Pietro è uno spettacolo imperdibile.

Inoltre nelle vicinanze, sempre sul colle Aventino, si trova il Giardino degli Aranci, uno dei luoghi più romantici della Capitale, assolutamente tra quelli da non perdere.

Arco dei Banchi del Santo Spirito

Un altro dei luoghi della Roma nascosta, sconosciuto ai più, ma davvero suggestivo. Questo arco congiunge Via del Banco di Santo Spirito con Via Paola, zona importantissima durante il Rinascimento perché centro finanziario della città.

La vicinanza col Tevere rendeva questo luogo soggetto alle inondazioni. A tal proposito, all’interno dell’arco si trova una lapide che ricorda la terribile alluvione del 1277 e il livello raggiunto dal fiume.

Siete in visita nella Capitale in compagnia dei vostri figlie e avete paura che si annoino? Niente paura, lo staff di La Casa di Rosalba al Vaticano che propone appartamenti vacanza nel centro storico o vicino alle fermate della metro più conosciute della Capitale, ha redatto una guida utile a genitori e figli su 3 cose da fare a Roma con i bambini.

Se il pensiero di una vacanza culturale insieme ai bambini vi impensierisce, troverete in questo articolo una lista delle tre cose che potrete fare a Roma per far divertire e, perché no, anche appassionare alla storia e alla cultura i più piccoli. Scopriamole insieme.

3 cose da fare a Roma con i bambini

Ecco, dunque, alcune cose da fare in occasione di un soggiorno a Roma in compagnia dei bambini: visitare Cinecittà, andare ai parchi divertimento e visitare Villa Borghese.

Analizziamo il tutto nel dettaglio.

Atmosfere da film a Cinecittà

Entrare nel set di un film è emozionante sia per i bambini sia per i grandi: ecco perché è un’ottima idea quella di trascorrere almeno mezza giornata a Cinecittà.

Gli studios, infatti, sono aperti al pubblico al fine di valorizzare il patrimonio storico e architettonico della tradizione cinematografica italiana.

Tra i grandi set permanenti che si possono visitare citiamo: Roma Antica, il Tempio di Gerusalemme e Firenze rinascimentale.

Gli Studios di Cinecittà si trovano in Via Tuscolana al civico 1055.

Montagne russe da brivido

Se i vostri bambini non sono proprio piccolissimi, potrete trascorrere alcune ore al parco divertimenti Cinecittà World dove sono presenti attrazioni mozzafiato.

Le più amate dai ragazzi? Sicuramente le montagne russe Inferno, ispirate dai gironi danteschi.

Il Family Drop Coaster è un’attrazione adrenalinica unica: una montagna russa al buio con un’impressionante scenografia e suggestive proiezioni che immergono i visitatori nei gironi dell’Inferno.

Il parco Cinecittà World si trova in via di Castel Romano, 200 – uscita 26 Via Pontina del Grande Raccordo Anulare.

Giocare a Villa Borghese

Se siete in giro in centro, potrete fare uno stop nei bellissimi giardini di Villa Borghese. E mentre i genitori si rilassano, i bambini potranno divertirsi presso la ludoteca organizzata nella Casina di Raffaello, edificio cinquecentesco immerso nel verde.

Letture animate, giochi e laboratori didattici aspettano i bambini dai tre a dieci anni.

La ludoteca si trova a Villa Borghese, in Viale della Casina di Raffaello.

A chiederlo al primo turista che si incontra in giro per Roma, si conterebbero su una sola mano i musei a Roma; eppure la Capitale nasconde (oltre ai più famosi) tantissimi altri interessanti musei.

Proprio per questo, La Casa di Rosalba, società che fornisce posti letto nelle sue case vacanza per soggiorni di breve o lunga durata a Roma, vuole fornire una piccola lista di musei a Roma meno conosciuti ma, al pari dei più famosi, da non perdere.

Spesso, infatti, se si hanno solo pochi giorni per visitare Roma la scelta dei musei si riduce ai Musei Vaticani, a qualche mostra presente alle Scuderie del Quirinale e al Museo di Villa Borghese. Queste tre meraviglie non possono, però, da sole essere esaustive in riferimento al panorama museale e culturale della Capitale.

Scopriamo insieme allora quali sono i musei assolutamente da non perdere.

Musei a Roma: quali visitare?

Ecco, di seguito, una lista dei musei meno famosi – ma non meno belli – da visitare durante una vacanza a Roma. Si parte con il Museo dell’Astronomia.

Museo dell’Astronomia

Al Planetario di Roma si trova questo museo interattivo che, grazie a proiezioni e diorami, porterà i visitatori nello spazio in maniera davvero originale.

Spesso sono ospitate anche mostre ed esposizioni temporanee sulle più recenti scoperte astrofisiche.

Sito web: https://www.planetarioroma.it/

Museo delle anime del Purgatorio

Dallo spazio scendiamo al purgatorio.

Questo originale museo si trova presso la sagrestia della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, sul Lungotevere Prati. I reperti (soprattutto si tratta di fotografie, lenzuola, libri, pezzi di legno, ecc.) contenuti del museo sembrano essere attestazioni di “messaggi” mandati ai vivi dalle anime tormentate del Purgatorio: su tutti è infatti presente un’impronta appartenente ad un’anima in pena.

Sito web: https://www.turismoroma.it/it/luoghi/museo-delle-anime-del-purgatorio

Museo tipologico internazionale del presepe

In via Tor de’ Conti si trova questo particolare museo nel quale sono esposti oltre tremila presepi provenienti da tutto il mondo.

Tra i più rappresentativi, troviamo i presepi della scuola leccese realizzati in cartapesta e quelli in terracotta appartenenti alla tradizione siciliana; ma anche natività realizzate in madreperla, carbone, marzapane.

Tra i pezzi più antichi, è presente nel museo un presepe fatto di conchiglie risalente al XVII secolo.

Sito web: https://museopresepioroma.it/

Museo dei bambini Explora

In zona Flaminio, Explora è uno spazio a misura di bambino dove i più piccoli diventeranno autonomi nella scoperta del proprio corpo, della fisica e della tecnologia.

Tra le attività più apprezzate dai piccoli visitatori ci sono i laboratori sul riciclo e quelli che conducono alla conoscenza del cibo.

Sito web: https://mdbr.it/

Museo delle Illusioni

Di recente apertura, il Museo delle Illusioni in Via Merulana è un luogo adatto a grandi e piccini, dove vivere una strabiliante esperienza visiva, sensoriale ed educativa con tante nuove e inesplorate illusioni.

Sito web: https://moiroma.it/

Se il primo mese dell’anno – e del Giubileo – ha visto la presenza a Roma di un buon numero di pellegrini e il susseguirsi di importanti eventi, questo mese di febbraio appena iniziato non sarà da meno.

Infatti, sono diverse le manifestazioni ufficiali in programma nella Capitale per far vivere l’esperienza del Giubileo con spiritualità e condivisione.

Vediamo, quindi, di seguito quali sono i principali eventi Giubileo febbraio 2025.

Eventi Giubileo febbraio 2025: i principali

Eventi Giubileo a febbraio 2025 prevede il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza, il Giubileo degli Artisti e del Mondo della Cultura e il Giubileo dei Diaconi.

Scopriamo, ora, nel dettaglio gli appuntamenti del mese.

Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza

Il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza è in programma per l’8 e 9 febbraio.

Sabato 8 febbraio sarà una giornata intensa di spiritualità e condivisione. Dalle 8:00 alle 17:00, i fedeli potranno intraprendere un pellegrinaggio verso la Porta Santa, vivendo un’esperienza di profonda riflessione e rinnovamento interiore. Lungo il cammino, sarà possibile ricevere il Sacramento della Riconciliazione nelle chiese giubilari, con sacerdoti disponibili per le confessioni in più lingue, permettendo così a tutti di accostarsi al sacramento senza barriere linguistiche.

Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 17:00, Piazza del Popolo si trasformerà in un luogo di festa e accoglienza. Un concerto bandistico animerà l’atmosfera, offrendo ai pellegrini e ai cittadini un momento di gioia e comunione, creando un ponte tra il sacro e il conviviale.

Domenica 9 febbraio alle 10:30, Piazza San Pietro diventerà il cuore della celebrazione. Il Papa guiderà la solenne Santa Messa, riunendo migliaia di fedeli in un’unica preghiera collettiva. L’evento, come sempre, sarà aperto a tutti: l’accesso alla piazza è libero e non è richiesto alcun biglietto.

Giubileo degli Artisti e del Mondo della Cultura

Il Giubileo degli Artisti e del Mondo della Cultura si terrà dal 15 al 18 febbraio. Il weekend si aprirà con un’Udienza Giubilare in Piazza San Pietro, dove Papa Francesco accoglierà esponenti del mondo artistico e culturale in un momento di condivisione e riflessione.

A seguire, i prestigiosi Musei Vaticani ospiteranno il simposio internazionale Sharing Hope – Horizons for Cultural Heritage, un summit esclusivo che riunisce direttori di musei, esperti d’arte e studiosi per esplorare nuove modalità di valorizzazione del patrimonio artistico-religioso.

Nel tardo pomeriggio, poi, le porte dello spazio espositivo Conciliazione 5, in Via della Conciliazione, si apriranno per il grande pubblico con una mostra-evento. Qui sarà svelato il progetto speciale del Maestro Yan Pei-Ming, realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Comunità del Carcere di Regina Coeli.

La mattina del 16 febbraio un momento solenne attende artisti e operatori culturali con una Celebrazione Eucaristica nella maestosa Basilica di San Pietro, mentre dopo il tramonto, la basilica diventerà il suggestivo scenario della Notte Bianca del Giubileo: un percorso di spiritualità e arte culminante con il passaggio della Porta Santa. L’evento è accessibile previa iscrizione sul sito ufficiale del Giubileo.

Lunedì 17 febbraio, per la prima volta nella storia, un Pontefice entrerà negli studi di Cinecittà. Papa Francesco incontrerà attori, registi e personalità della cultura in un confronto straordinario, promosso insieme al Ministero della Cultura italiano. Nel pomeriggio, l’evento Artisans of Hope riunirà rappresentanti di centri culturali cattolici e istituzioni ecclesiastiche per esplorare il ruolo dell’arte nella società contemporanea.

Il ciclo di eventi si concluderà con un appuntamento d’eccezione: l’inaugurazione della mostra Global Visual Poetry presso la sede del Dicastero.

Giubileo dei Diaconi

Dedicato ai diaconi permanenti e ai loro famigliari, il Giubileo dei Diaconi si terrà dal 21 al 23 febbraio.

Il cammino si aprirà nel pomeriggio con un caloroso benvenuto ai pellegrini, seguito dalla recita comunitaria dell’Ora Media nelle chiese giubilari, suddivise per lingua. Subito dopo, dalle 16:00 alle 18:00, spazio alla riflessione e al dialogo attraverso sessioni di catechesi e condivisione di esperienze.

Sabato 22 febbraio sarà dedicato al pellegrinaggio verso la Porta Santa, con l’opportunità di ricevere il Sacramento della Riconciliazione. La sera, il cuore della comunità si raccoglierà in una suggestiva veglia vocazionale, ospitata nelle chiese giubilari e articolata secondo le lingue dei partecipanti.

Domenica 23 febbraio, alle 10:00, nella maestosa Basilica di San Pietro, Papa Francesco presiederà la Santa Messa, durante la quale si terranno le ordinazioni diaconali, riaffermando il ruolo essenziale di questo ministero nella Chiesa. La partecipazione è libera e non richiede prenotazioni.

Sempre lo stesso giorno, dalle 18:00 alle 20:00, i riflettori si accenderanno su Conciliazione 5, un nuovo spazio espositivo in Via della Conciliazione.

Qui verrà presentato l’ambizioso progetto del Maestro Yan Pei-Ming, frutto di una collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria italiana e la Comunità del Carcere di Regina Coeli.

L’apertura della Porta Santa a San Pietro ha sancito lo scorso 24 dicembre l’inizio del Giubileo Roma 2025, anche detto Giubileo della Speranza, il venticinquesimo della storia della Chiesa cattolica, il secondo con Papa Francesco.

L’anno giubilare è un periodo di grazia, in cui la Chiesa cattolica offre ai propri fedeli la possibilità di chiedere l’indulgenza plenaria, cioè la remissione dei peccati per sé stessi o per parenti defunti, richiesta che viene effettuata molto spesso attraverso pellegrinaggi alla Porta Santa.

Giubileo Roma 2025: pellegrinaggi alla Porta Santa

Fino al 6 gennaio 2026 sarà possibile, quindi, per tutti i fedeli che lo desiderano chiedere l’indulgenza plenaria e compiere il pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano tramite iscrizione dal sito del Giubileo.

Il punto di partenza sarà Piazza Pia, la nuovissima area tra Castel Sant’Angelo e l’inizio di via della Conciliazione inaugurata a dicembre dall’amministrazione comunale capitolina, nell’orario specificato all’atto della conferma della prenotazione.

Ma la Porta Santa della Basilica di San Pietro non è l’unica, è solo la prima che viene aperta. Approfondiamo.

Apertura Porta Santa a Roma

Come detto, l’apertura della Porta Santa è il rito per antonomasia di ogni Giubileo. Ma a Roma non esiste solo quella di San Pietro, ce ne sono altre tre.

Esistono la Porta Santa di San Giovanni in Laterano, la Porta Santa di San Paolo fuori le mura e la Porta Santa di Santa Maria Maggiore.

La prima porta ad essere aperta è, appunto, quella della Basilica di San Pietro, le altre sono aperte nei giorni successivi e restano spalancate fino alla fine del Giubileo, quando tornano poi ad essere murate.