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Sei appena arrivato a Roma o soggiorni in hotel o case vacanze in zona Vaticano ? Non perderti questa guida culinaria che non ti farà camminare più di 15 minuti dalla Basilica di San Pietro!

Lo staff di La casa di Rosalba  ti propone questo tour dalla colazione alla cena, continua a leggere per scoprire tutti i nostri consigli.

Cosa mangiare in un giorno a Roma in zona Vaticano

Immergiti nelle bellezze di Roma in zona Vaticano, gustando cibi tipici e adatti ad ogni palato dalla colazione alla cena.

1. La colazione da Caffè delle Commari 

A pochi minuti dalle nostre case vacanze e dalla Basilica è possibile gustare un’ottima colazione, da gustosi croissant a bevande di caffetteria, milkshake e smoothie. È possibile anche gustare colazioni salate.

Il locale è fortemente consigliato dai clienti che lo hanno provato, i quali apprezzano sia lo staff che i piatti.

Ecco una delle testimonianze:

Colazione super, tutto molto buono, e servizio eccellente. Un ringraziamento a Orthy per averci trasmesso la sua allegria di primissima mattina! Consigliatissimo, se fossi di Roma sarebbe una tappa settimanale fissa.

colazione al caffè delle commari

Foto tratta dalla scheda Google del Caffè delle Commari

2. Il pranzo da Pancia Felice

La tradizione alimenta il locale da generazioni, dagli antipasti al dessert potrai assaporare piatti tipici della cucina romana a prezzi convenienti e con ingredienti di qualità.

Tra i piatti più amati dai clienti ti suggeriamo:

  • I primi romani;
  • La tagliata di manzo e i carciofi alla giudia, ma anche i saltimbocca alla romana e le patate al forno;
  • Il tiramisù e il tortino al cioccolato.

Tra le opinioni dei clienti:

Ottima cucina a un passo dal vaticano. Per nulla turistica, seppur centralissima. Prezzi nella media e ottima qualità. Locale carino e arredato in modo sobrio ed elegante. Tutto il personale è gentile e ti guida con simpatia.”

Il ristorante serve anche piatti vegani e vegetariani!

pranzo da pancia felice

Foto tratta dal sito web di Pancia Felice

3. Una merenda da Gelateria del Monte 

Dalla passione e dalla volontà di mettersi in gioco nasce questa gelateria.

Gusta gelati, granite e frappé passeggiando tra le bellezze della Capitale. Il locale è a pochi minuti dalle nostre case vacanze e dalle bellezze di questa zona romana: Basilica di San Pietro, Castel Sant’Angelo, Museo Leonardo da Vinci e Musei Vaticani e, perché no, il Lungotevere Gianicolense.

merenda da gelateria del monte

Foto tratta dal sito web di Gelateria del Monte

4. A cena da Ristorante Pizzeria Castello

Che tu abbia voglia di una buona pizza romana o di una cena squisita questo posto è per te! Il ristorante offre primi, piatti a base di carne e pesce così da soddisfare tutti i palati!

Potrai goderti la cena accolto da uno staff che ti farà sentire a casa e non rimarrai deluso.

I clienti dicono:

Abbiamo mangiato cibo ottimo e il personale è tra i più accoglienti incontrati a Roma. Torniamo spesso quando siamo in vacanza, ci piace assaggiare i piatti del ristorante perché sono tutti squisiti.”

a cena da ristorante pizzeria castello

Foto tratta dalla scheda Google di Ristorante Pizzeria Castello

Conclusione

Ci auguriamo che questi suggerimenti ti possano essere stati utili e ti invitiamo a consultare l’articolo sul blog inerente ai Musei Vaticani per non perderti altre raccomandazioni e curiosità!

5 cose da vedere gratis a Roma e vivere un’esperienza indimenticabile? Non essere sorpreso, è tutto vero!

Lo staff de La Casa di Rosalba al Vaticanogruppo di case vacanze al centro di Roma, ha stilato una breve guida su alcune delle attrazioni da vedere senza sborsare un euro se si è in vacanza nella Capitale.

Continua a leggere l’articolo per scoprirle.

5 cose da vedere gratis a Roma

Di seguito, le 5 cose da vedere gratis a Roma, da inserire assolutamente nel tuo itinerario.

1. Michelangelo e Caravaggio gratis

Come sai, le chiese a Roma si possono visitare gratuitamente e alcune di esse sono dei veri e propri gioielli che conservano tesori dal valore inestimabile, come le opere di Michelangelo e Caravaggio.

Se sei amante di Michelangelo non puoi perderti il suo Mosé nella chiesa di San Pietro in Vincoli, o la celeberrima Pietà situata nella Basilica Di San Pietro.

Se sei amante di Caravaggio, ti basterà entrare nelle chiese di Santa Maria del Popolo per ammirare il Trittico su San Matteo, di Sant’Agostino per vedere la Madonna di Loreto e di San Luigi dei Francesi per vedere la Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro

2. Galleria Sciarra

Nei pressi di via del Corso, si trova Galleria Sciarra, passaggio pedonale sorprendente – cortile privato ma aperto al pubblico negli orari d’ufficio – e ricco di incredibili pitture in stile art nouveau che lasciano senza parole chiunque abbia la fortuna di imbattervisi.

Galleria Sciarra, con la Galleria Sordi, è uno dei pochi esempi di architettura liberty della Capitale.

3. Buco della Serratura

Tra le cose gratuite e da non perdere a Roma, c’è “il buco della serratura” del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta, da cui si scorge la Basilica di San Pietro in una prospettiva unica, sul Colle Aventino.

Lì vicino si può approfittare per vedere gratis anche il Giardino degli Aranci.

4. Murales

Nella Capitale, la street art genera non poco interesse. Sono tanti gli artisti che hanno realizzato le loro opere sui palazzi delle case popolari dei quartieri periferici dandogli colore, come Rebibbia, Tor Marancia, Tufello.

E per gli appassionati di calcio, da non perdere i murales dedicati a Totti, ex capitano della Roma e leggenda del calcio.

5. Ghetto ebraico

Il ghetto ebraico di Roma è uno dei gioielli nascosti più affascinanti della capitale. Questo suggestivo quartiere, situato tra il Tevere e Piazza Venezia, offre un’esperienza unica che combina storia, cultura e tradizione.

Assolutamente da non perdere il Portico d’Ottavia e la Sinagoga.

Come visitare i Giardini Vaticani?‘ è una domanda che si pongono molti utenti che vivono a Roma o che stanno organizzando il loro itinerario per un soggiorno nella Capitale. La risposta è che i Giardini Vaticani non sono visitabili in maniera autonoma, perché non aperti al pubblico.

Ma niente paura! In questo articolo, lo staff di La Casa di Rosalba al Vaticano, gruppo di case vacanza a Roma in centro, ti spiegherà cosa fare per visitare i Giardini Vaticani e vivere un’esperienza unica. Scopriamolo insieme.

Come visitare i Giardini Vaticani: la guida

Come anticipato, per visitare i Giardini Vaticani, che occupano circa due terzi della superficie della Città del Vaticano e sono da secoli il luogo di riposo e meditazione del Pontefice, è obbligatoria la prenotazione di una visita guidata, poiché non è consentito l’ingresso libero ai visitatori.

La prenotazione deve essere effettuata in anticipo e l’ingresso è soggetto a controlli di sicurezza e al rispetto del codice di abbigliamento previsto.

È possibile scegliere tra:

  • un tour a piedi accompagnato da una guida,
  • un giro in minibus panoramico con audioguida,
  • una visita condotta direttamente dal personale interno dei Musei Vaticani.

Tutti i tour comprendono l’accesso ai Giardini, l’ingresso prioritario ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina.

Ti starai chiedendo: “Ma cosa si vede in questi Giardini?”. Scopriamolo insieme.

Cosa vedere nei Giardini Vaticani

Durante una visita ai Giardini si possono ammirare il Palazzetto del Belvedere, le Mura Leonine, la Torre della Radio, la Torre Gregoriana, la fontana della Galera, la fontana dell’Aquila e la grotta della Madonna della Guardia, realizzata nel Novecento.

A fare da cornice a questi elementi storici e religiosi è la natura, con piante, alberi, fiori, arbusti e rampicanti provenienti da tutto il mondo, che rendono i Giardini un tripudio di colori e profumi in ogni stagione.

I Giardini, suddivisi in varie aree – come il Giardino all’italiana, il Giardino all’inglese e l’Orto del Papa – ospitano anche uffici statali, tra cui il Palazzo del Governatorato e il Tribunale di Stato, la direzione della Radio Vaticana, la Stazione ferroviaria vaticana e l’ex Specola Vaticana.

Tra i musei di Roma, quelli Vaticani, situati in viale Vaticano all’interno dello Stato di Città del Vaticano, sono una delle raccolte d’arte tra le più grandi del mondo, poiché espongono l’enorme collezione di opere d’arte accumulata nel corso dei secoli dai Papi che si sono succeduti.

La Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Raffaello fanno parte delle opere che i visitatori dei Musei Vaticani possono ammirare nel loro percorso.

Visitare i Musei Vaticani rientra tra le cose assolutamente da fare se si soggiorna nella Capitale. Ogni anno, oltre 4 milioni di persone scelgono di trascorrere una giornata tra i tesori dei Papi. Scopriamo insieme perché.

Quando visitare i Musei Vaticani?

Fondati da papa Giulio II nel XVI secolo, i Musei Vaticani sono un insieme di musei e collezioni da visitare, disponibili a tutti da lunedì al sabato dalle 08:00 alle 20:00 e ogni ultima domenica del mese, purché non coincida con la Santa Pasqua, il 29 giugno, 25 dicembre Santo Natale, 26 dicembre Santo Stefano e 31 dicembre San Silvestro, dalle 09:00 alle 14:00.

Le domeniche di apertura il biglietto è gratuito, mentre nelle altre date il biglietto standard costa 20,00 €, mentre il ridotto 8,00 €. Il titolo di ingresso può essere acquistato direttamente online, sul sito ufficiale del complesso.

Ma quali sono le attrazioni principali dei Musei Vaticani? Cosa vedere?

Cosa vedere ai Musei Vaticani

Visitare i Musei Vaticani significa poter ammirare e perdersi, per citarne solo alcuni, tra la Pinacoteca vaticana, il Museo Gregoriano Egizio, il Museo Gregoriano Etrusco, il Padiglione delle Carrozze, il Museo Filatelico e Numismatico, il Museo Chiaramonti.

Significa perdersi tra i palazzi che compongono il complesso, con le gallerie (Galleria Lapidaria, Galleria detta Braccio Nuovo, Galleria dei Candelabri, Galleria degli Arazzi, Galleria delle carte geografiche), le cappelle (Cappella Sistina, Cappella Niccolina, Cappella di Urbano VIII), le stanze (Sala della biga, Appartamento di san Pio V, Sala Sobieski, Sala dell’Immacolata, Stanze di Raffaello, Loggia di Raffaello, Sala dei Chiaroscuri, Appartamento Borgia).

Non basteranno un’ora o due per godere di tutto questo. Quindi, armatevi di curiosità, voglia di scoprire, acqua e scarpe comode.

Per ulteriori informazioni: www.museivaticani.va

Il Colosseo è una delle opere d’arte più conosciute al mondo, teatro di numerosi spettacoli al tempo degli Antichi Romani e oggi accogliente museo dove accedono ogni giorni migliaia di turisti che rimangono affascinati dalla maestà di tale costruzione.

L’Anfiteatro Flavio è stato anche scenario di importanti film, “Il Gladiatore” su tutti, e attira anche gli appassionati di cinema curiosi di capire come le scene siano state riprodotte all’interno della struttura per sembrare così veritiere.

In questi giorni, poi, dove la Capitale è presa d’assalto da pellegrini giunti in città per il Giubileo 2025, si è registrato un incremento importante delle presenze. Ma, giustamente, come puoi immaginare un soggiorno a Roma e non vedere il Colosseo?

Di seguito, alcune informazioni utili per visitare il Colosseo durante i giorni di permanenza nella Capitale. Ecco cosa sapere.

Vistare il Colosseo: cosa sapere

Il Colosseo è aperto tutti i giorni – tranne il 25 dicembre e il 1° gennaio di ogni anno – con i seguenti orari:

  • 08.30 – 16.30: fino al 28 febbraio 2025,
  • 08.30 – 17.30: dal 1° al 29 marzo 2025,
  • 08.30 – 19.15: dal 30 marzo al 30 settembre 2025,
  • 08.30 – 18.30: dal 1° al 25 ottobre 2025,
  • 08.30 – 16.30: dal 26 ottobre al 31 dicembre 2025.

L’entrata al museo è possibile fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura. Il nostro consiglio però è goderselo per un pò più di tempo perché ne vale davvero la pena.

Ogni prima domenica del mese, poi, e nei giorni 25 aprile, 2 giugno e 4 novembre l’ingresso al Colosseo è gratuito.

Ma quanto costa invece visitare il Colosseo gli altri giorni? Scopriamolo insieme.

Prezzo biglietto Colosseo

Il biglietto per entrare al Colosseo costa 12.00 € intero e 7,50 € ridotto,  mentre è gratuito per tutti coloro al di sotto dei 18 anni. Può essere acquistato online o presso le biglietterie ufficiali dell’Anfiteatro Flavio.

Non tutti sanno, inoltre, che il biglietto ha validità di due giorni consecutivi: permette l’ingresso, oltre che al Colosseo, anche al Foro Romano ed al Museo Palatino.

Con l’inizio della Primavera non puoi non visitare il roseto comunale di Roma. Per questo, lo staff di La Casa di Rosalba al Vaticano ti propone una guida con tutte le indicazioni.

Visitare il roseto comunale di Roma

Ecco una guida con tutte le informazioni e le curiosità sul roseto comunale di Roma.

1. Cosa è il roseto comunale

Il roseto comunale di Roma è un giardino che ospita circa 1.100 varietà di rose antiche, moderne e botaniche (specie primordiali) provenienti da tutto il mondo.

Si trova sopra il Circo Massimo, sulle pendici dell’Aventino e di fronte ai resti del Palatino.

roseto comunale di roma

Foto tratta da Google

2. Storia del roseto

La vocazione del luogo per i fiori è già documentata da Tacito negli Annales, a partire dal III a.C. Si trattava di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, “floralia”, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo.

Nel 1645 divenne l’Orto degli Ebrei, con annesso un cimitero che venne poi trasferito al Verano. A seguito del trasferimento, l’area rimase incolta sino al 1950 quando divenne la sede del roseto comunale di Roma.

Ma l’idea di un roseto a Roma si deve alla Contessa Mary Gailey Senni, che dal 1932 si interessò alla realizzazione e promozione del roseto nel colle Oppio sfruttando piante di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato.

La gran parte del terreno, a forma di anfiteatro, ospita rose antiche, moderne e botaniche. Nell’area più piccola, invece, risiedono le rose che partecipano al “Premio Roma” istituito nel 1933 – un anno dopo l’apertura del roseto – per premiare le nuove varietà di rose. La manifestazione si svolge il terzo sabato di maggio.

3. Visitare il roseto

Il roseto comunale si trova in Via di Valle Murcia n. 6, 00153 Roma.

In questo 2025, sarà visitabile a partire dal 21 aprile fino al 16 giugno, con ingresso libero e gratuito dal lunedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 19.30.

È possibile organizzare visite guidate tramite:

Per conoscere le tariffe è possibile consultare il sito dedicato del comune di Roma.

Conclusione

Ci auguriamo che questo articolo ti sia stato utile e ti invitiamo a leggere l’articolo del nostro blog relativo a un itinerario romantico a Roma, a cui, perché no, aggiungere la visita al roseto.

Lo street food a Roma sta diventando anch’esso un’istituzione. C’è chi organizza addirittura un ‘itinerario del gusto’ per assaggiare tutte le prelibatezze che la Capitale offre tra le vie del centro e non solo.

Ci sono alcune cose che davvero meritano di essere assaggiate almeno una volta. Per questo, lo staff di La Casa di Rosalba al Vaticano, case vacanze al centro di Roma, ha stilato una breve guida su alcune delle prelibatezze di strada da provare durante un soggiorno nella Città Eterna.

Continua a leggere l’articolo per scoprirle.

Street food a Roma: 5 cose da non perdere

Ecco quali sono le 5 cose da non perdere quando si parla di street food a Roma. Iniziamo.

1. Il filetto di baccalà vicino Campo de’ Fiori

Se sei in zona, non puoi non passare Dar Filettaro a Santa Barbara.

Entri nel locale e vai in fondo, ordini il tuo filetto che viene fritto al momento in tripla pastella, come da tradizione, e consegnato nelle tue mani in carta assorbente, pronto per essere mangiato passeggiando per le vie del Centro.

2. La pizza rossa del Ghetto

Se ti trovi dalle parti del Ghetto ebraico, uno dei quartieri più caratteristici di Roma, devi assolutamente assaggiare la pizza rossa dell’Antico Forno Urbani.

Il gioco vale assolutamente la candela: pizza croccante, bella condita, materie di prima qualità creano un connubio perfetto di sapori, difficile da trovare altrove.

3. I piatti romani di Checco er Carrettiere

Se ti trovi in giro per Trastevere e hai voglia di assaporare i veri sapori della cucina romana, ma senza sederti al ristorante approfitta del take away di Checco Er Carrettiere.

Me cosa è possibile ordinare? Primi, secondi piatti e panini farciti con il meglio della cucina tradizionale romana, pronti in pochi minuti, da mangiare per le vie del centro senza perdere troppo tempo.

4. I supplì da Supplizio

Soggiornare a Roma e non mangiare almeno un supplì è un sacrilegio. Assolutamente da provare è quello di Supplizio a Via dei Banchi Vecchi.

Oltre al tradizionale supplì, in questa friggitoria potrai gustare tanto altro ‘cibo di strada’ preparato con particolare cura e attenzione per i dettagli.

5. La dolce Sorchetta

Per chiudere in dolcezza, devi fare un salto dal “Sorchettaro” di Via Cernaia e assaggiare la celebre sorchetta doppio schizzo.

Si tratta di una girella sovrastata da cioccolato caldo e panna liquida fredda dal nome decisamente ‘particolare’, essendo ispirato a come in romanesco vengono indicati i genitali femminili.

Piazza di Spagna è una delle piazze più famose e raffinate di Roma, uno dei simboli della Capitale che accoglie quotidianamente migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Ma qual è la storia di questa luogo? Andiamo insieme alla scoperta di Piazza di Spagna, luogo iconico che non può essere escluso da un itinerario nel centro di Roma.

Alla scoperta di Piazza di Spagna

Andare alla scoperta di Piazza di Spagna significa di immergersi in uno spazio d’altri tempi, in cui si fondono periodi storici differenti ed elementi architettonici diversi.

Piazza di Spagna, infatti, è caratterizzata dalla combinazione di tre elementi costruiti in tre momenti storici differenti:

  • la chiesa di Trinità dei Monti, risalente al 1500,
  • la fontana della Barcaccia del 1600, scolpita da Pietro Bernini e da suo figlio, il più celebre Gian Lorenzo Bernini,
  • la scalinata del 1700, costruita per collegare la piazza con la chiesa posta sulle pendici del Pincio, progettata da Alessandro Specchi e Francesco De Sanctis e inaugurata da papa Benedetto XIII in occasione del Giubileo del 1725.

All’angolo destro della scalinata vi è la casa del poeta inglese John Keats, che vi visse e morì nel 1821, oggi trasformata in un museo dedicato alla sua memoria e a quella dell’amico Percy Bysshe Shelley, piena di libri e memorabilia del Romanticismo inglese.

All’angolo sinistro c’è, invece, la sala da tè Babington’s fondata nel 1893.

L’eleganza è senza dubbio la caratteristica principale di Piazza di Spagna: la cornice offerta dai palazzi color ocra, la fontana del Bernini e la scalinata contribuiscono a creare un’atmosfera distinta, signorile e settecentesca.

Non è infatti un caso che brand dell’alta moda del calibro di Gucci, Bulgari e Valentino abbiano scelto di posizionare proprio nei dintorni di Piazza di Spagna i loro flagship store.

Lungo le strade che conducono alle pendici del Colle Aventino, a pochi passi dal Circo Massimo, è possibile ammirare la splendida Piazza della Bocca della Verità, che prende il nome dal suo simbolo artistico, un antico mascherone in marmo pregiato dalle sembianze di un’antica divinità fluviale.

Il monumento della Bocca della Verità, murato fin dal 1632 nella parete del portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin, presenta le caratteristiche di un volto maschile, con la presenza di cavità all’altezza degli occhi, del naso e della bocca e di una folta capigliatura in rilievo.

Ma cosa rappresenta e perché visitare la Bocca della Verità? Scopriamolo insieme.

Visitare la Bocca della Verità

Nell’Antica Roma la Bocca della Verità aveva una funzione ben più pratica. Venne concepita, infatti, come chiusino fognario che consentiva il perfetto deflusso dell’acqua piovana verso i tombini della Città Eterna. 

Come è possibile allora che un’antica struttura marmorea, concepita originariamente con questa funzione, potesse rappresentare nell’immaginario collettivo uno dei simboli più importanti di Roma e attirare la curiosità di turisti provenienti da ogni angolo del mondo?

In realtà la Bocca della Verità deve la sua incrollabile fama alle leggende popolari che le sono state associate.

Una di queste riguarda la vicenda di una ricca moglie di un patrizio romano, la quale venne accusata dal marito di aver compiuto un adulterio. La donna negò le accuse ricevute, ma il marito decise di mettere alla prova la consorte, costringendo la donna ad infilare la mano all’interno della bocca di marmo: in base alla leggenda, la mano sarebbe stata morsa e tagliata in caso di menzogna.

La donna, che davvero aveva tradito il marito, si accordò con l’amante, il quale, durante l’evento che aveva attirato una folla di curiosi, fingendosi pazzo, l’abbracciò e la baciò. Lei finse di non conoscere l’individuo e così la folla, ritenendo l’amante un pazzo, lo allontanò immediatamente. Ciò permise alla donna di sostenere di essere stata abbracciata e baciata soltanto dal marito e dal tizio considerato pazzo e così riuscì a coprire la sua menzogna e salvare la mano.

Ma cos’altro bisogna sapere? Ecco qualche consiglio utile.

Consigli utili

Visitare la Bocca della Verità rappresenta una delle cose da fare se sei in vacanza a Roma e infilare la mano nella “magica” fessura un’azione compiuta da tutti i turisti che visitano la Capitale e che ogni giorno stanno in coda davanti al mascherone per provare questa emozione.

Ecco alcuni suggerimenti da ricordare:

  • per accedere al monumento l’ingresso principale è quello di Piazza della Bocca della Verità;
  • orari di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.50;
  • il monumento è raggiungibile prendendo la Linea B della Metropolitana di Roma e scendendo alla fermata Circo Massimo, da lì sono circa 300 metri a piedi. Oppure, è possibile utilizzare le linee ATAC n° 95, 160, 170, 44, 716 e 781, e scendere alla fermata Bocca della Verità;
  • sito web: https://cosmedin.org/la-bocca-della-verita/

Il Vittoriano, in Piazza Venezia, è il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, costruito per celebrare il primo re d’Italia e tutta l’età risorgimentale. Venne costruito dopo la sua morte e chiamato in suo onore Vittoriano.

Il Vittoriano, che avrebbe dovuto richiamare col suo stile la classicità dell’epoca imperiale mescolata allo stile floreale contemporaneo, venne eretto tra il 1885 e il 1911, anno in cui fu poi inaugurato. Per fare in modo che si trattasse di un capolavoro venne organizzato un concorso pubblico vinto dall’architetto Giuseppe Sacconi. Alla sua morte, nel 1905, i lavori proseguirono sotto la direzione di Gaetano Koch.

All’interno del Vittoriano si trovano il Museo centrale del Risorgimento e diversi spazi espositivi, nei quali vengono allestite ogni anno numerose mostre dedicate ad artisti di fama internazionale. Per questo vale la pena visitare il Vittoriano.

Visitare il Vittoriano

Ecco le informazioni utili per visitare il Vittoriano, su tutte gli orari di apertura. Il museo è aperto dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.45.

Il biglietto per accedere al sito costa 15.00 € intero e 2,00 € agevolato,  mentre è gratuito per tutti coloro al di sotto dei 18 anni, persone con disabilità e altre categorie di utenti. In entrambi i casi è prevista un’aggiunta di 2,00 € per il supplemento mostra.

Sono tante le cose che si possono vedere durante una visita al museo: il ritratto di Giuseppe Mazzini, la Bandiera della Repubblica romana del 1849, l’album dei Mille e poi ancora busti, quadri, cannoni.

Inoltre, si svolgono durante tutto il corso mostre ed eventi che favoriscono la conoscenza del suo patrimonio di storia e di arte, come ad esempio quella dedicata a Guglielmo Marconi.

Il Vittoriano è conosciuto anche come Altare della Patria. Scopriamo perché.

Vittoriano e Altare della Patria

Il Vittoriano, da quando accoglie il Milite Ignoto, la salma di un soldato italiano sconosciuto selezionata tra quelle dei caduti della Prima Guerra Mondiale scelta proprio in rappresentanza di tutti i soldati che non hanno potuto avere una tomba con il loro nome, è anche indicato come Altare della Patria.

A sorvegliare il Milite Ignoto 24 ore su 24 due soldati, con il cambio della guardia ogni ora, ormai diventato una vera e propria attrazione della Capitale.